Questo libro contiene sedici storie autoconclusive realizzate da sedici autori diversi: otto di origine francese e otto giapponesi. Un progetto molto interessante che unisce punti di vista differenti per rappresentare il Giappone in ogni sua sfaccettatura, sia attraverso gli occhi di chi ci vive sia attraverso quelli di chi lo visita come turista. Proprio questa doppia prospettiva rende l’opera particolarmente affascinante, perché le impressioni e il modo di raccontare il paese cambiano notevolmente da autore ad autore.
Ogni mangaka o fumettista racconta una città, un paese o un’esperienza personale tramite storie autobiografiche oppure completamente di fantasia, mettendoci dentro sé stesso, le emozioni provate durante il viaggio e tutto ciò che ha osservato nei quindici giorni del progetto o nei viaggi fatti in precedenza. Si percepisce chiaramente quanto ogni autore abbia cercato di trasmettere il proprio rapporto con il Giappone, rendendo ogni racconto diverso dagli altri non solo nello stile ma anche nelle sensazioni che lascia.
Molte di queste storie, a parer mio, sono davvero realizzate molto bene. Tra tutte spicca sicuramente Jirō Taniguchi, con il suo tratto inconfondibile e la capacità di evocare ricordi e atmosfere malinconiche in poche tavole. Anche alcuni autori francesi però mi hanno colpito parecchio: certe storie, vuoi per i disegni semplici o per il modo in cui vengono raccontate, mi sono rimaste impresse nella memoria più di altre.
Non tutte però mi hanno coinvolto allo stesso modo. Alcuni racconti li ho trovati piuttosto pesanti oppure poco interessanti, tanto che in certi momenti è stato difficile mantenere alta la concentrazione e restare davvero immerso nella lettura. È il classico rischio delle raccolte antologiche: alcune storie ti conquistano subito, altre invece passano quasi inosservate.
Per quanto riguarda i disegni, gli stili sono estremamente diversi tra loro, passando da tavole dettagliatissime ad altre molto più semplici ed essenziali. Nonostante questo, ogni autore riesce comunque a mantenere una propria identità artistica e a catturare l’attenzione del lettore. D’altronde si parla di veri maestri del fumetto, quindi anche le opere che mi hanno convinto meno mantengono comunque una qualità molto alta.
Questo libro è quindi un viaggio non solo nel paese chiamato Giappone, ma anche nelle sue tradizioni, nelle sue mitologie, nei suoi usi e costumi e perfino nel modo in cui i giapponesi guardano l’Occidente. Una raccolta che riesce a trasmettere culture, emozioni e modi di vivere differenti attraverso il linguaggio universale del fumetto.
Nel complesso mi sento di dare un fortissimo 7 sia alle storie sia ai disegni.
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