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52 idiozie da non fare in barca di Davide Bersana


 TRAMA

Manuali di vela ce ne sono a vagonate.
Tutti spiegano cosa bisogna fare per portare la barca in sicurezza, per andare veloci, per avere una navigazione piacevole.

Questo no.
Questo volume a fumetti di Davide Besana vi spiega quello che non dovete assolutamente fare: con chi non dovete navigare, cosa non dovete imbarcare, dove non dovete sedervi, cosa non dovete dire, come non dovete comportarvi con lo skipper, l’equipaggio e i vicini di ormeggio.
Un manuale che mescola il serio e l’assurdo, che fa ridere di voi stessi prima che degli altri, e che alla fine vi insegna a perdonare le idiozie altrui e a essere un marinaio più bravo, ovvero più saggio.

EDIZIONE 

NUTRIMENTI - COLLANA MARE - OTTOBRE 2016


RECENSIONE

“ Dare un nome idiota a barca”

Questa guida illustrata è composta da cinquantadue regole da seguire durante un viaggio in barca. Non si tratta però della classica guida monotona che spiega per filo e per segno tutto quello che si deve o non si deve fare durante una traversata in mare: il libro vuole avere anche un tono scherzoso, usando esempi ironici e battute legate alle stesse regole della navigazione.

Sul comparto grafico non c’è molto da dire, perché i disegni sembrano quasi degli schizzi veloci, semplici ma funzionali al tipo di opera. La cosa che mi è piaciuta di più è stato il modo in cui vengono usati i colori ad acquarello, che danno alle illustrazioni un’atmosfera leggera e piacevole, quasi da diario di viaggio.

Molte delle regole presenti però sono estremamente tecniche e piene di terminologia marinaresca, al punto che spesso facevo fatica a capire le battute che l’autore voleva inserire nelle varie situazioni. Alcune mi hanno divertito e sono riuscite a strapparmi un sorriso, mentre altre le ho comprese solo dopo esserci rimasto sopra un po’, proprio a causa del gergo molto specifico legato al mondo della vela.

Questo libricino vuole essere ironico anche verso chi magari non sa nemmeno cosa significhi “cazza la randa”, ma secondo me prima avrebbe dovuto dare qualche nozione base su cosa sia una barca a vela, sui suoi componenti e sul linguaggio tecnico usato durante la navigazione. Capisco che l’autore abbia pensato quest’opera soprattutto per chi è già appassionato di mare, navigazione e fumetti, ma per una persona comune che non conosce questo gergo molte battute rischiano di non funzionare o di perdere completamente il loro effetto comico.

Nel complesso l’ho trovato un libretto particolare e anche simpatico a tratti, ma forse troppo di nicchia per essere apprezzato davvero da tutti. Per questo motivo mi sento di dare un 6.5 al libro.



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