Recensione Di Love Hina di Ken Akamatsu
Dopo diverso tempo riesce a farsi accettare dalle inquiline, anche se alcune continuano a tenerlo d'occhio avendo paura che sia in realtà un pervertito e trattandolo sempre in modo violento arrivando più di una volta ad attaccarlo fisicamente in situazioni imbarazzanti.
Da queste premesse le vicende di Keitaro e delle altre ragazze dell'Hinata si svilupperanno, intrecciando il desiderio di impegnarsi e riuscire ad entrare finalmente alla prestigiosa università con il sogno di ritrovare la bambina del ricordo.
Tutti i personaggi del manga sono molto caratterizzati, ognuno con le proprie emozioni, paure e crescite personali, soprattutto Keitaro e Naru, che nel corso della storia maturano tantissimo sia come individui sia nel loro rapporto reciproco. Le tavole sono molto pulite e il tratteggio dei personaggi è delicato e piacevole da vedere; inoltre i dialoghi risultano sempre molto scorrevoli e mai pesanti, riuscendo a bilanciare perfettamente momenti comici e scene più emotive.
L’autore Ken Akamatsu vuole raccontare una commedia romantica piena di equivoci, gag e situazioni assurde, mettendo però al centro anche il raggiungimento di un obiettivo apparentemente invalicabile come entrare all’università di Tokyo. Attraverso Keitaro ci trasmette il messaggio che nessun obiettivo è davvero impossibile se ci si impegna con tutte le proprie forze e non si smette mai di credere nei propri sogni, anche dopo fallimenti e difficoltà.
Per me Love Hina è stato il primo manga che abbia mai letto: avevo solo dodici anni quando vidi Naru in copertina, decisi di prenderlo quasi per curiosità e finii per appassionarmene completamente, tanto da divertirmi persino a fare caricature dei personaggi. È una di quelle opere che non stancano mai, anche dopo averle finite più volte, perché ogni rilettura riesce sempre a lasciare qualcosa.
Personalmente l’anime mi è piaciuto meno rispetto al manga, soprattutto perché nella trama vengono cambiate diverse cose importanti che nel manga avevano un altro peso e un altro significato. Inoltre il finale dell’anime, che poi continua con gli OAV, mi ha lasciato abbastanza deluso perché secondo me travisa gran parte dello spirito originale dell’opera e del percorso dei personaggi.
In conclusione mi sento di dire che è un manga che consiglierei assolutamente a chi ama il genere commedia romantica, a chi vuole approcciarsi al fumetto giapponese oppure semplicemente a chi desidera leggere una storia leggera, divertente e capace di far sorridere senza rinunciare a momenti più sentimentali e riflessivi.



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