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Recensione di G-Maru Edition di Mizuki Kawashita con traduzione di Claudia Baglini

 


Trama: Kaburagi Aruto è una giovane ragazza la cui aspirazione è diventare una fumettista di manga shoujo, ma rimane profondamente delusa quando scopre che è destinata a diventare una famosa disegnatrice di hentai. Tutto ha luogo da un viaggio nel tempo di un robot chiamato G-Maru, che è un grande fan della protagonista.  


EDIZIONE ITALIANA

PANINI COMICS - PLANET MANGA - COLLANA MANGA GRAPIC NOVEL



Recensione :

In questa storia c’è un po’ dello spirito di Doraemon, ma reinterpretato in maniera molto più particolare e fuori dagli schemi. Il protagonista, G-maru, vuole infatti convincere la coprotagonista Aruto Kaburagi a diventare un’autrice di manga erotici, cosa che Aruto inizialmente non ha alcuna intenzione di fare. Da qui nascono situazioni assurde, gag continue e momenti molto divertenti che riescono però anche a trasmettere messaggi più profondi di quanto sembri all’inizio.

L’autore infatti tocca temi come l’impegno che si mette in tutto ciò che si fa, il rispetto delle scadenze, la costanza nel lavoro creativo e il non abbattersi nei momenti difficili. Viene mostrato bene quanto sia complicato il percorso di un mangaka e quanto sacrificio ci sia dietro la realizzazione di un’opera, anche quando il tono della storia rimane leggero e comico.

G-maru è un personaggio macchiettistico allo stato puro: esagerato, rumoroso e spesso imprevedibile, ma allo stesso tempo capace di essere serio quando serve. Nonostante le sue idee assurde, cerca sempre di aiutare Aruto a inseguire il sogno di diventare una mangaka, continuando però a spronarla verso il suo personale obiettivo di farla diventare un’autrice di manga erotici. Il rapporto tra i due protagonisti funziona proprio per questo contrasto continuo tra comicità e crescita personale.

Nel complesso è stato molto divertente leggere questi due volumi. Ero partito abbastanza prevenuto perché li avevo già letti tempo fa senza averli capiti davvero, ma rileggendoli con più attenzione sono riuscito ad apprezzarne meglio i temi e l’umorismo. Alcune opere infatti hanno bisogno di essere lette più volte per essere comprese fino in fondo, soprattutto quando dietro la comicità nascondono messaggi più sinceri e maturi.

Per quanto riguarda il voto finale, darei un 6.6 sia alla storia sia ai disegni: non è un’opera perfetta, ma riesce comunque a intrattenere e a lasciare qualcosa al lettore, soprattutto se si apprezzano le commedie un po’ particolari e meta-narrative sul mondo dei manga.

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